19/01/1876 – 14/05/1957
Scrittrice, conferenziera
Thit Jensen utilizzò la sua attività letteraria e le sue numerose conferenze per mettere in luce la condizione delle donne nella società. Era incredibilmente energica e nel periodo 1903-28 pubblicò circa un romanzo all’anno. I primi libri erano romanzi contemporanei con temi di politica femminile. In seguito scrisse romanzi storici con donne forti e dimenticate come protagoniste. Usò la narrativa come propaganda e provocazione.
Fu una delle prime scrittrici in Danimarca a cercare consapevolmente l’attenzione dei media, e possedeva un’audacia e una forza che sconvolsero i contemporanei. Le reazioni alle sue opinioni su temi tabù come la maternità volontaria, la contraccezione e l’aborto furono violente. Il suo impegno per il controllo delle nascite indignò la borghesia, e fu bersaglio di vere e proprie campagne diffamatorie sotto forma di satire e caricature.
Thit Jensen ebbe il coraggio delle proprie idee e, con grande forza persuasiva, si oppose alle aspettative dell’epoca nei confronti di donne, uomini e famiglia. Fu un modello, con un chiaro scopo di vita: cambiare il mondo con attenzione all’uguaglianza e alla libertà.
