Pensa a tutto ciò che ti è caro: dipingere è sperare
Dipingere, per me, è sperare: lottare per tutto ciò che mi è caro!
Dipingere, per me, è sperare: sperare per il futuro dei nostri figli e nipoti, sperare per il futuro del pianeta!
Vertici sul clima, organizzazioni statali, ONG, politici, giovani e meno giovani hanno negli ultimi anni, ancora e ancora, richiamato l’attenzione sulla vulnerabilità del pianeta. Con il mio progetto artistico desidero percorrere nuove strade per invitare a concentrazione, dialogo e riflessione sui nostri valori e sul nostro modo di vedere le risorse della natura e dell’essere umano.
In PENSA A TUTTO CIÒ CHE TI È CARO rientra il mio progetto artistico DONNE CHE CAMBIANO IL MONDO, che sostiene il 5° Obiettivo di Sviluppo Sostenibile dell’ONU sull’uguaglianza di genere. Un progetto su cui lavoro dal 2015, in cui ritraggo una serie di modelli femminili e gruppi di donne, storici e contemporanei. Come artista documento e mi lascio ispirare da come, nell’arco di oltre 150 anni, la donna ritratta sia cambiata da oggetto a soggetto a pieno titolo.
Il cambiamento verso un nuovo mondo inizia dal modo in cui il mondo guarda le donne. Il nostro sguardo sulle donne parte da noi stessi. Creare arte in cui potersi rispecchiare è per me di fondamentale importanza. Vedere un modello può cambiare le cose: “Se posso vederlo, posso farlo!”. I miei ritratti invitano alla riflessione e alla contemplazione: colmano quel vuoto in cui le donne avrebbero dovuto e dovrebbero essere.
Ora amplio l’agenda con il progetto artistico PENSA A TUTTO CIÒ CHE TI È CARO, faccio il passo successivo e includo la natura, il paesaggio, il clima: il pianeta, se vuoi. Il progetto sostiene il 13° Obiettivo di Sviluppo Sostenibile dell’ONU sull’azione per il clima. Il cambiamento verso un nuovo modo di pensare inizia da noi stessi. Un nuovo modo di pensare per il pianeta comincia dal modo in cui il mondo lo guarda e dall’uso delle sue risorse.
Il dramma nel dipinto nasce anche dal collocare fisicamente le persone in un grande vuoto, sotto un cielo scuro o con uno sfondo drammatico. La luce e il contrasto si esaltano quando il chiarissimo incontra lo scurissimo. Ancora e ancora si crea musica dalla poesia delle tonalità di colore. Desideriamo, siamo attratti, sentiamo.
Il motivo PENSA A TUTTO CIÒ CHE TI È CARO lotta per il bene, per l’uguaglianza e per la natura! Con le parole di L.A. Ring: “Senza la natura, non vedo alcun futuro per i pittori”. Con le mie parole: “Senza la natura, non vedo alcun futuro per gli esseri umani”.
Lost and Hope, Anna Hammershøi con alberi sulla testa
Anna Hammershøi (1868–1935) Anna Hammershøi è una delle figure più riconoscibili, ma anche più enigmatiche, della storia dell’arte danese. Nel 1891 sposò Vilhelm Hammershøi, che per tutto il matrimonio la usò come modella; il loro matrimonio, molto riservato, assunse così un significato artistico, poiché lei compare nelle sue opere più note, spesso vista di spalle, in ambienti silenziosi dai colori smorzati e con arredi essenziali. Anna Hammershøi non era soltanto una modella passiva. Ebbe un ruolo centrale nella costruzione di quell’universo particolare per cui l’arte di Hammershøi è conosciuta. Il suo portamento calmo, l’abbigliamento semplice e le pose ricorrenti sostenevano l’atmosfera...
Anna Hammershøi in grigio
La trasformazione dall’inquietudine, con molti strati in colori intensi e pennellate espressive, alla calma, con equilibrio nei colori e nelle pennellate, crea uno spazio tutto suo per il silenzio eloquente dell’immagine. Un silenzio che può essere sostenuto dal rendersi non presenti nello sguardo o nella parola. Uno spazio silenzioso per la riflessione e la sfera privata. Come nel romanzo di Virginia Woolf “Una stanza tutta per sé”, lo sguardo rivolto verso il basso o altrove parla una lingua propria tanto quanto la donna vista di spalle. Ne ricevi solo un frammento della storia e devi immaginare da te il resto, così l’immagine diventa ancora più coinvolgente e interessante. L’espressione...
Hope, Anna Hammerhøi con uova
L’alternanza tra la luce, la speranza e l’ottimismo dei toni chiari nelle mie opere, ispirata dalla luce, dai pittori del passato e dalla lirica, tra l’altro, dei bellissimi versi di Jeppe Aakjær “Stille, hjerte, sol går ned”, si contrappone alla minaccia dei cambiamenti climatici che si stanno producendo sul nostro pianeta. È ciò che raffiguro come un dramma nei miei quadri: dai toni più luminosi a quelli più scuri e cupi. La natura mi dà semplicità e connessioni. Mi dà calma e significato. L’estetica e la luce nella natura sono il senso della vita. Senza, siamo perduti. Il pianeta sopravviverà, ma noi?