Amelia Earhart
24.07.1897 – scomparsa il 02.07.1937
Pilota, scrittrice, infermiera, assistente sociale, americana
Amelia Earhart lavorò durante e subito dopo la Prima guerra mondiale come infermiera e assistente sociale, ma nel 1920 fece il suo primo volo da passeggera, e questo cambiò per sempre la sua vita. Già il mese successivo prese la sua prima lezione di volo e, negli anni seguenti, stabilì numerosi record di altitudine e di distanza.
Nel 1932 divenne famosa in tutto il mondo quando, come prima donna – e seconda persona al mondo (dopo Charles Lindbergh, 1927) – volò in solitaria attraverso l’Atlantico. Sentiva che questo volo in solitaria dimostrava che uomini e donne erano alla pari nei lavori che richiedono intelligenza, coordinazione, velocità, visione d’insieme e forza di volontà.
Il 1° giugno 1937 Amelia Earhart – dopo un tentativo fallito nel marzo dello stesso anno – cercò di diventare la prima donna a volare intorno al mondo. La rotta che lei e il suo navigatore avrebbero dovuto percorrere era di 47.000 km. Un mese dopo avevano volato 36.000 km e si trovavano di fronte alla parte più impegnativa del volo, con scalo a Howland Island nel Pacifico. L’isola è lunga 2,5 km e larga 800 metri. Non arrivarono mai. Non sono stati trovati né rottami né resti umani.
Amelia Earhart aveva scritto in anticipo una lettera a suo marito, nel caso in cui un volo si fosse rivelato fatale. Tra le altre cose scrisse: “Please know I am quite aware of the hazards. I want to do it because I want to do it. Women must try to do things as men have tried. When they fail, their failure must be but a challenge to others.”
Amelia Earhart ruppe con i modelli di ruolo di genere dell’epoca, divenne una delle prime pilote e stabilì una miriade di record. Incoraggiò altre donne a inseguire i propri sogni.
